Solo chi ha ricevuto la stessa busta può riuscire a capire l'emozione. Tornare a casa e trovarla lì, ad attendermi, è stata una gioia per gli occhi ed il cuore.
Ci sono voluti mesi ma eccola lì, tutta la documentazione.
All'interno, tra alcune conferme, dati che non avrei mai potuto trovare da altre parti.

  • Se già sapevo che il numero di prigionia di mio nonno fosse 263806, non sapevo che quello indiano fosse diverso: era il 195.
  • Dopo l'affondamento del Colleoni, Rodolfo è arrivato a Geneifa il 22/07/1940 (lista ricevuta il 27/08/1940);
  • È stato trasferito in India (è presente in una lista ricevuta il 02/10/1940);
  • Detenuto in India (lista del 23/11/1940);
  • Detenuto in India al Campo 20, ala 3 (secondo la carta di cattura del 15/02/1940 e una lista ricevuta il 22/05/1942);
  • Detenuto nel Campo 25 nel 24/03/1942;
  • Detenuto nel Campo 10, ala 5 (secondo una carta di cattura datata 15/06/1942);
  • Trasferito al Campo 10 in UK nel 18/02/1944 (lista del 31/10/1944);
  • Arrivato al Campo 8 nel Marzo 1944 (lista del 29/04/1944);
  • Trasferito al Campo 74 il 18/04/1944 (lista del 24/06/1944);
  • Detenuto nel Campo 74 il 01/02/1945 (lista del 07/04/1945).
Qui la lista si ferma ma so per certo che il 18 dicembre del 1945 era prigioniero nel famoso Campo 126 e da lì dovrebbe essere stato rimpatriato.

È incredibile, una serie infinita di trasferimenti. Deve essere stato uno stress continuo. Che vita incredibile.

Insieme a Laura Porciani abbiamo tirato su questo Google Docs per creare una sorta di "censimento" dei POW in India e in UK in modo da poter mettere in contatto chi è stato nello stesso campo e anche per creare un archivio in modo che queste decine di migliaia di persone non siano dimenticate. TROVATE IL MODULO QUI 
e
TROVATE L'ARCHIVIO QUI

 chiunque voglia collaborare a distribuire il modulo sarà il benvenuto.
Il giorno 15 ottobre Angela Giannitrapani presenterà il suo libro
"Quando cadrà la neve a Yol" dove sono riportati brani dei diari del padre, scritti quando era prigioniero a Yol, altermati ad una cornice narrativa in cui si immagina il suo ritorno nei campi indiani dopo 50 anni e le emozioni che avrebbe potuto vivere. 


TG5 del 10/09/2016
Un cameramen nei campi di prigionia degli Stati Uniti registrò messaggio dei prigionieri del secondo dopo guerra.
È passato un anno da quando te ne sei andato. Questo è proprio uno di quei casi in cui c'è proprio da dire come vola il tempo.
Ne sono successe di cose in questo anno, ma non starò qui ad elencartele.
Stamattina sono venuta a trovarti al cimitero, ti ho portato una piantina rossa. 
Non ho molta simpatia con i cimiteri: le persone care, per me, non sono lì. Però mi affascinano tutte quelle storie dietro i nomi e le foto. Chissà che vite devono aver avuto quelle persone...
Passando davanti alla tua tomba (a proposito, mi piace molto che la foto che ti ritrae lì sorridente sia stata fatta al mio matrimonio) nessuno immaginerebbe la tua storia, eppure tu hai vissuto un'avventura incredibile.
In questo anno ho fatto molti progressi nelle ricerche: quel che era solo una "storia epica" sulla tua prigionia è diventato un insieme preciso di date e luoghi.
Dubito che a questo punto si possa scoprire altro ma già questo mi rende felice e spero ti renda orgoglioso di quello che ho fatto.

Non sei stato dimenticato, ciao nonno.


La ricerca di mio nonno mi ha portato a fare rete con persone eccezionali, tutti legati dalla medesima sete di informazioni e notizie.
In passato ho avuto la fortuna di confrontarmi con Laura Porciani, Irene Pavan o Angela Giannitrapani e nei giorni scorsi sono stata contattata da Dario Spaccapeli.
Dario è una persona eccezionale: fondatore di www.powindia.it e www.powinindia.it (la Bibbia di chi cerca informazioni sui POW in terra indiana), Autore del libro Lettere nella sabbia. 1941 - 1946 e persona estremamente disponibile. 
Dario mi ha inviato la scheda dell'Archivio vaticano relativa a mio nonno e ne sono venute fuori cose interessanti. 
Prima di tutto: sia io che mia madre ignoriamo chi possa essere Agostina. Stiamo cercando informazioni;
Secondo: cosa significa quel RT 24.3.44;
Terzo: il numero E 195.

Ringrazio ancora Dario e vi dico che la ricerca è ancora più appassionante.
Sul sito dell'Australian War Memorial ho trovato un documento eccezionale: si tratta di un video di circa 3 minuti girato sulla Sidney approdata ad Alessandria d'Egitto dopo l'affondamento del Colleoni. Nel video si possono infatti vedere anche dei reduci della nave italiana.
Buona visione (clicca sull'immagine per aprire il video)



Sono stata contattata da Angela Giannitrapani e la sua mail mi ha veramente fatto piacere. 
Angela mi ha raccontato di suo padre, ha capito il mio rammarico per non aver cercato dati sulla prigionia di mio nonno mentre era in vita ed è riuscita nel difficile compito di non farmi sentire in colpa. Mi ha segnalato il suo libro Quando cadrà la neve a Yol

Qui la scheda del libro: 
«Siamo in baracche, divise in cinque stanzette, ciascuna per sei ufficiali. Sono con Gerli, Lazzeri, Atti, Gozo, Giardini. Organizzazione del campo molto inferiore a quella di Deolali e soprattutto di Bangalore. Il clima è buono; molte mosche. Al lato est della mia cameretta si elevano i picchi di montagna con nevai in permanenza, mentre a ovest si stende tutta una verde piana ondulata e fertile». Cosa può mai spingere due uomini anziani a lasciare l’Italia per raggiungere un villaggio remoto alle falde dell’Himalaya? Quando cadrà la neve a Yol, nell’eco di una predizione, lo rivela. Racconta del viaggio che porta sulle orme che gli stessi protagonisti lasciarono cinquant’anni prima e che ora, ultra settantenni, ripercorrono. E’ un viaggio del tutto differente da quello del passato quando, prigionieri degli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale, attraversarono quasi tutta l’India da sud a nord per raggiungere il campo di prigionia al quale erano stati destinati. Ora lo fanno da uomini liberi, ma devono ancora affrontare conti in sospeso e incontrare fantasmi sepolti nella memoria. Attraverso la loro storia si apre una finestra sulla Grande Storia e si lancia uno sguardo a una parte d’Italia prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. La loro avventura di oggi si alterna con brani del diario, in originale, di un prigioniero di allora, che fornisce una testimonianza storica al racconto e con il quale sembra colloquiare. 

Pagg. 284 – Euro 16,00 – ISBN 9788899141455 
 Tra le righe libri editore 

Di seguito una sua intervista al Salone del libro: 
Non vedo l'ora di incontrarla dal vivo ad una delle presentazioni del libro